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sanita mergozzo

VERBANIA – 25.10.2019 – La futura sanità del Vco

si decide oggi. C'è molta attesa per l'incontro che, alle 16,30, vedrà il governatore del Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Luigi Icardi spiegare agli amministratori della provincia quali saranno le linee guida sulla sanità della giunta regionale insediatasi a giugno. Il tema principale, manco a dirlo, è l'ospedale unico. Sul tavolo, con una procedura in linea teorica ancora in piedi ma, nella pratica, annunciata come chiusa da Torino, c'è l'ospedale unico provinciale di Ornavasso collina, che dovrebbe pensionare il “Castelli” di Verbania e il “San Biagio” di Domodossola. Chiudere i nosocomi esistenti per costruirne uno nuovo in una realtà geografica baricentrica è la soluzione studiata dalla giunta Chiamparino e dal centrosinistra. Ora che al governo c'è il centrodestra, s'avverte un'aria di cambiamento. Quale sarà, però, non è chiaro, al di là dei rumors che, filtrati da piazza Castello, si orientano per la collocazione del nuovo ospedale a nord del Vco, a Domodossola.

Sono bastate queste voci per far insorgere il Verbano e per spaccare il fronte politico, anche internamente ai partiti. Il Pd era ed è per l'ospedale unico a Ornavasso collina o, in subordine, in una zona baricentrica identificata nei dintorni di Gravellona. Anche Forza Italia, il partito del governatore Cirio, è su questa posizione, pur con i distinguo di alcuni azzurri ossolani. E pure Giandomenico Albertella, candidato sindaco del centrodestra alle Comunali di Verbania. Per il mantenimento dell'ospedale a Domodossola “a prescindere” è il sindaco Lucio Pizzi, molto battagliero sul tema sanità e fermo sulla difesa del San Biagio da anni.

Nella foto l'incontro di luglio in cui, a Mergozzo, Cirio annunciò la scelta definitiva sulla sanità entro ottobre.

 

 

 

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