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borghi PD

ROMA - 25-10-2019 - Intervistato da Repubblica,

il deputato ossolano Enrico Borghi, recentemente nominato membro del Copasir (la commissione parlamentare permanente di controllo sui servizi segreti) annuncia di voler richiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul caso Moscopoli. Costringere Salvini a spiegare, rispondendo a quelle domande che non ha voluto fornire in Parlamento quando era ministro dell'Interno, sarebbe lo scopo della Commissione, che - precisa Borghi - non andrebbe né a confliggere né a interferire con le indagini in corso da parte della magistratura milanese. Dichiara Borghi al quotidiano: "Savoini, uno dei principali collaboratori del leader della Lega fu portato a Mosca dall'allora ministro dell'Interno e vicepremier durante le visite istituzionali. Fu fatto sedere a tavoli ufficiali. Poi un giorno andò in un hotel moscovita a trattare con personalità russe, con modalità discutibili messe in luce da tutti i giornali del mondo. Ora: Salvini era a conoscenza di tutto questo? E a quale titolo Savoini si è seduto a quel tavolo?"
Non è questione di accertare reati, precisa Borghi, per quelli c'è la magistratura (il riferimento è alla presunta trattativa di una tangente da 65 milioni di dollari) ma "capire se ci sono stati comportamenti equivoci da parte di chi rappresentava le istituzioni e intratteneva rapporti con uno Stato che non fa parte del nostro sistema di alleanza e di difesa. Qualche ente straniero ha provato a inquinare il clima politico italiano? Ad interferire nel voto degli italiani?"

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