VALLE ANTRONA - 18-6-2026 -- Riprendiamo da gli amici di ValleAntrona.com.
C’è un filo invisibile, eppure indistruttibile, che unisce le generazioni di donne della Valle Antrona. È un filo fatto di canapa, lino e seta, ma soprattutto di memoria, identità e profonda devozione. Custodito tra le pieghe del tempo e dei pesanti abiti tradizionali, l’antico sapere del ricamo e del merletto si appresta a rivivere in un importante appuntamento culturale volto a celebrare l’arte silenziosa che ha plasmato l’anima visiva della valle.
La storia della Valle Antrona non si legge soltanto nei documenti d’archivio o lungo i sentieri che scalano le vette alpine, ma è impressa con millimetrica precisione nei ricami geometrici, nei pizzi minuziosi e nelle camicie candide che compongono il costume tradizionale. Un patrimonio di artigianato artistico giunto fino ai giorni nostri grazie a una secolare “linea matrilineare”: madri, nonne e figlie che, nel segreto delle case arroccate sui versanti della montagna, si sono tramandate i segreti del punto antico, del tombolo e della complessa lavorazione ad ago.
Il linguaggio del ricamo
In passato, il ricamo non era un semplice passatempo domestico, bensì un fondamentale linguaggio sociale. Le donne della Valle Antrona impiegavano mesi, a volte anni, per completare un singolo costume da indossare nelle grandi ricorrenze religiose e nei momenti salienti della vita comunitaria. Ogni piega, ogni decorazione floreale o geometrica racchiudeva un simbolismo preciso, un codice che parlava di appartenenza, di stato civile e di dignità montana. Nonostante le sfide della modernità e lo spopolamento delle vallate, le ricamatrici antronesi hanno saputo custodire gelosamente questa sapienza artigiana, proteggendola dall’oblio.
L’evento a Montescheno: unire memoria e futuro
Per rendere omaggio a questa preziosa eredità e svelare i dettagli storici e antropologici che si celano dietro ogni trama, martedì 23 giugno 2026 la comunità si stringerà attorno a un incontro di grande rilievo. Presso la storica cornice della Società Operaia di Montescheno, si terrà la conferenza “Fili di tradizione in Valle Antrona: una storia di donne, costumi e ricami”.
L’incontro vedrà come autorevole relatrice l’esperta Daniela Bertoldi, da anni impegnata nello studio, nella salvaguardia e nella divulgazione delle tradizioni tessili locali. Attraverso il suo racconto e la viva testimonianza delle sue ricerche, il pubblico sarà condotto in un viaggio affascinante per riscoprire il valore di un’arte che non deve essere considerata un semplice cimelio del passato, bensì una radice viva da cui ripartire.
Programma della serata (Martedì 23 Giugno 2026)
L’evento culturale si articolerà in tre momenti principali per unire l’approfondimento scientifico alla convivialità:
- Ore 18:00 – Prima parte: Introduzione storica al costume e all’arte del ricamo in Valle Antrona. Analisi delle tecniche tradizionali e del ruolo sociale delle ricamatrici nei secoli.
- Ore 19:15 – Apericena a buffet: Un momento di condivisione e socialità a offerta libera, con servizio bar attivo per tutti i partecipanti.
- Ore 20:45 – Seconda parte: Approfondimento sui dettagli artistici dei costumi tradizionali, esposizione e dibattito sul futuro e sulla trasmissione di questa antica sapienza artigiana.
L’iniziativa, che vede la sinergia tra l’associazione “Gli Amici dell’Operaia”, la Società Operaia e le istituzioni locali, rappresenta un tassello fondamentale non solo per la memoria storica, ma anche per la valorizzazione turistica e culturale della Valle Antrona. Far conoscere queste eccellenze significa promuovere un turismo consapevole, capace di emozionare attraverso le storie autentiche di chi, con ago e filo, ha scritto pagine indelebili della cultura alpina.

